Ricorderò per sempre l’estate 2018, non solo perchè in Norvegia è stata l’estate più torrida degli ultimi 50 anni, ma perchè, con grande fortuna loro devo dire, sono venuti a trovarmi i miei nipotini su a Drammen, vicino a Oslo, dove vivevo all’epoca.

L’intera Norvegia ha il pregio di essere un luogo di pace e natura. Senza dubbio la consiglio per chi ha voglia di staccare la spina dal caos e dalla vita urbana. Anche la capitale Oslo e i suoi dintorni sono immersi nella natura dove, a pochi chilometri dal centro, è possibile nuotare in un laghetto isolato o passeggiare nel bosco alla ricerca di more e lamponi.

In fondo all’articolo vi lascio alcuni link utili per avere ispirazione e informazioni ufficiali su cosa fare in Norvegia con i bambini.

In questo articolo vi racconto, invece, la sensazione, le testimonianze di amici italiani che si sono trasferiti a vivere a Oslo con la famiglia e quello che io per prima ho osservato.

Ho notato diversi aspetti della vita quotidiana in Norvegia che segnalano la loro estrema attenzione verso le famiglie e i bambini:

  • parchi giochi immensi, nuovissimi, attrezzati con molti giochi e sicuri
  • carrelli della spesa a forma di macchinina (gratis nella maggior parte dei supermercati)
  • bagni pubblici con lo spazio attrezzato con fasciatoio (sia nel bagno dei maschi che delle femmine)
  • seggioloni in tutti i ristoranti, pub, bar
  • area playground nelle banche, uffici postali, biblioteche (qui si trovano a volte vere e proprie aree attrezzate, tipo scuola materna
  • molte attività gratis per bambini nei musei e biblioteche

E sapete perchè questi aspetti di attenzione al minore mi sono rimasti impresse? Perchè purtroppo in Italia non sono ancora così sviluppati e i servizi alle famiglie spesso scarseggiano.

Ma non è l’unico motivo per cui penso che la Norvegia sia un paese per bambini. Certamante il wellfare norvegese, famoso e ammirato da moltissimi altri paesi, ha contribuito ad avere un’alta natalità, una media di età delle neo-mamme molto più bassa (secondo il dato riportato da EROSTAT è mediamente a 28 anni il primo figlio) mentre in Italia l’età media si alza, oltre i 31 anni.

Infatti le politiche per la famiglia sono molto orientate a facilitare la vita lavorativa e famigliare, aiutare le fasce più deboli e, in generale, stimolare la possibilità di avere figli. Tutto il percorso scolastico è gratuito (tranne la scuola materna), ci sono congedi di maternità e paternità invidiabili (circa 18 mesi da dividere tra mamma e papà come meglio credono) e un sostegno economico con un fondo stanziato per ciascun bambino che alla maggiore età potrà usare per motivi di studio o acquisto abitazione.

Ho diversi amici italiani che vivono in Norvegia. Alcuni con i figli mi hanno detto che, nonostante il clima rigido e una certa freddezza sociale, non tornerebbero mai in Italia con i propri figli. Specialmente amici che provengono dal sud Italia. Mi dicono che la qualità della vita in famiglia è molto più alta, ci sono possibilità per i loro figli che in Italia non avrebbero e che la parità sociale che si sente al nord è molto avanti rispetto a quella sentita nel nostro paese.

Certamente questo può avvenire in un paese ricco e scarsamente popolato come la Norvegia, dove in meno di 6 milioni di abitanti hanno un reddito pro-capite molto alto e lo stato ha saputo sfruttare e gestire bene le proprie risorse primarie (non dimentichiamoci che la gran parte dell’economia norvegese è legata all’industria del petrolio).

Insomma, concludo con una battuta divertente e un po’ amara per noi italiani: i nonni norvegesi possono dormire notti tranquille e viaggiare. Ai loro nipotini se ne occupa lo stato. Beati loro! 🙂

LINK UTILI DI ATTIVITA PER BAMBINI IN NORVEGIA

familygo.eu

Bambiniconlavaligia.com

https://www.visitoslo.com/it/attivita-e-attrazioni/10-consigli/famiglia/

https://www.lonelyplanet.com/norway/travelling-with-children

https://www.visitnorway.it/cosa-fare/divertimento-in-famiglia/

Posted by:iaraheideblog