Ormai ci siamo rassegnati. Staremo chiusi in casa ancora un bel po’ di giorni. Eppure noi Nomadi Digitali non ci stanchiamo di “spostarci” con il corpo e con la mente. Nonostante il divieto di uscire, i pochi spazi a disposizione ci sono approcci al lavoro e alla progettazione delle giornate che, a mio avviso, sono tipiche di chi si sente dentro di essere nomade, pur restando rinchiusi tra quattro mura.

Vi riporto il mio esempio quotidiano che vi fa capire che il mio spirito e, senza dubbio, la natura della mia attività lavorativa, mi permettono di “vagare” da un posto all’altro della casa, di cercare ogni giorno una postazione lavoro diversa. Sapete perchè? Perchè io mi stufo facilmente e ho bisogno di stimoli diversi ogni volta per poter produrre.

L’arte di creare non è affatto semplice. Anche creare contenuti o progettare per altri (come faccio io per lo più come consulenze digital e social) significa principalmente delle fasi di lavoro “creativo” come:

  • acquisizione dell’biettivo (brief per alcuni, richiesta di specifico progetto per altri clienti)
  • ricerca (per lo più online, ma non solo)
  • selezione e scrematura dei contenuti di altri (foto, link, video, spunti di riflessione)
  • sviluppo di una prima bozza di idea
  • confronto con il cliente per approvazione o cambio strategia
  • produzione (video, post, foto, testi, ecc)
  • messa online

capite che la maggioranza di questi step di lavoro possono essere fatti da cellulare, da pc da tablet e soprattutto…. dal letto, dal divano, dal terrazzo e anche dal gabinetto 🙂

Quindi io HO SCELTO una attività non statica. Ho proprio voluto sviluppare una professionalità che potessi spendere ovunque (a Milano, all’estero, in vacanza, in casa ecc)

Le mie giornate sono comunque tutte diverse perche a volte mi piazzo in cucina a lavorare e poi, quando ho bisogno di una pausa, preparo una torta. A volte invece sto molte ore a letto o sul divano, surfando su internet in cerca di idee. Spesso mi siedo sulla scrivania o sul tavolo in soggiorno per scrivere email… e quando c’è il sole ho BISOGNO FISICO di prendere aria fresca in terrazzo. Come in questo momento che vi scrivo dal quinto piano di casa, sul terrazzo che, fortunata me, è grande a sufficienza da metterci un tavolo e lavorarci.

Seguimi ogni giorno sui miei social principali:

Vago per la casa in tutti gli ambienti che ho a disposizione. Anche in bagno, magari mentre mi trucco per una diretta Instagram o per registrare un video su youtube, mi viene in mente un’idea per lavoro o per i miei progetti personali.

La cosa che però è difficile da attuare ma importante è NON PERDERE TROPPO TEMPO in attività che non sviluppano le capacità creative. Ammetto pure io di fare lunghissime pause davanti a Netflix, ma ci sono giorni che mi senti particolarmente attiva e non mi fermo. Tipo oggi.

Quindi il nomadismo di per sé è più un’attitudine e un metodo di lavoro più che una attività di viaggio in posti esotici (non mi parlate di Bali perchè mi infurio!)

Inoltre il nomade digitale vero sta già pensando al prossimo progetto e al prossimo viaggio, anche come sogno futuro ma lo sta già immaginando.

E voi? Siete nomadi sempre e comunque come me? Scrivetemi se volete qui sotto un commento o su Instagram.

Posted by:iaraheideblog

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