Iara, ma quante lingue parli? Tu che hai vissuto in Brasile, Norvegia, Uk devi avere avuto la fortuna di imparare cosi tante lingue diverse… ci racconti come è andata?

Yes, sim, ja, certo! Se vi devo parlare col cuore in mano ed essere totalmente onesta con voi, potrei dire che parlo bene 3 lingue: Italiano (madrelingua), portoghese (C2 cioè livello molto alto, ma non madrelingua), inglese (C1 livello alto, ma lontano dal madrelingua). Punto.

Il norvegese e il francese studiato alle medie e liceo, sono in un angolo remoto del mio ormai anziano cervello che fa già fatica a tirare fuori. Ci sono, ma certamente devono essere stimolate per riuscire a rientrare nell’ottica di poter incrociare due frasi di senso. Questa è la verità.

Vi mentirei se vi dicessi che quando padroneggi tre lingue, imparare la quarta o quinta viene facile. Non è proprio così. Non lo è stato per me. Sapete perchè?

Una lingua straniera va imparata da giovane (entro i 18 anni) altrimenti poi entrano in gioco diversi fattori che complicano sempre di più l’apprendimento:

  1. il cervello è gia pieno di informazioni ed è piu difficile inserirne altre (pensate anche solo che è finito il periodo scolastico obbligatorio e quante nozioni abbiamo appreso fino ai 18 anni..)
  2. il cervello è più vecchio e meno flessibile
  3. ci sono limiti caratteriali di “vergogna” di parlare una lingua non perfettamente… quindi poi si tende a non voler fare figure di mxxxx pur di imparare
  4. abbiamo meno capacità di ascolto e imitazione (tipica del bambini piccoli)
  5. abbiamo già preso una routine di pronuncia della nostra lingua-madre che è difficile da modificare

Per queste (e probabilmente altre) ragioni imparare una o più lingue straniere da bambini è molto più facile e immediato di quello che sembri.

“Ci sono controindicazioni a stimolare i bambini a due o più lingue quando stanno imparando la propria lingua madre? Non si confondono? Non ritardano l’apprendimento? Ho notato che fanno un pasticcio unico, inventano le parole… non lo capisco” queste sono solo alcune delle obiezioni che sento più di frequente su questo argomento. Per essere più chiara e capirne di più anche io – in vista dell’arrivo di Eduardo mio figlio, che vorrei educare a parlare 3 lingue (italiano, inglese, portoghese) – ho chiesto direttamente alla Dott.ssa Logopedista Marina Ciampolini sul mio video youtube (andate a dare unìocchiata)

Il metodo che utilizzerò io, probabilmente sarà quello delle “circostanze specifiche” cioè parleremo in casa l’italiano (essendo sia io che il mio compagno madrelingua italiana) poi però con la nonna e alcune frasi gliele dirò in portoghese, inizialmente semplicemente dicendogliele, quando sarà più grande facendogli capire che quelle sono in portoghese.

Per l’inglese, che vorrei apprendesse a livello quasi madrelingua, fin da neonato lo stimolerò con questi metodi di apprendimento delle lingue:

  • canzoni
  • libri di favole
  • cartoni animati
  • baby sitter o ragazza au pair madrelingua
  • scuola/asilo bilingue
  • attività ricreative in lingua
  • frequentazione di amici internazionali che parlano inglese
  • viaggi o (se sarà possibile) trasferimento all’estero

Sono cosciente che non basteranno solo le prime (senza trovarsi il loco) per fargli imparare bene l’inglese, ma farò il possibile.

Una cosa probabilmente cercherò di evitare: parlare con il bambino in una lingua che non sia la mia lingua madre (a parte il portoghese perché lo so bene e perché sarei l’unica fonte a cui potrà attingere nella vita quotidiana)

Mia mamma brasiliana purtroppo è stata consigliata male quando io e i miei fratelli eravamo piccoli. Le è stato chiesto di parlarci in italiano nonostante lei non lo parlasse bene. Questo ha creato due grandissimi problemi: non abbiamo imparato bene il portoghese e facevamo confusione con l’italiano non corretto. Ma la mia esperienza personale è un’altra storia, che se volete vi racconto in un altro articolo (scrivetemi DM su Instagram @iaraheide se lo volete).

Spesso ci sono gruppi facebook di internazionali expat con bambini in città (specialmente Milano, Firenze, Roma) o tanti bambini stranieri nelle scuole, quindi informatevi per poter creare una community internazionale per i vostri figli e per voi 😉

Posted by:iaraheideblog

Una risposta a "Imparare le lingue da bambini"

  1. Un super in bocca al lupo! 🙂 Ci sono in realtà tantissimi studi (e tantissime cose ancora da scoprire) sul bilinguismo. Le opzioni sono infinite, ma ti consiglio di dare un’occhiata in particolare agli studi della professoressa Sorace che, con l’associazione Bilingualism matters e l’università di Edimburgo, sta promuovendo e fornendo una quantità infinita di informazioni al riguardo 🙂

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