Mi sono trovata ad affrontare la prima vera decisione importante per mio figlio e noi come famiglia da quando è nato. In quale silo nido iscriverlo, visto che io ci tengo così tanto alla questione del bilinguismo fin da piccoli? Ci tengo ad iscriverlo ad un asilo nido inglese, italiano o bilingue?

Scegliere l’asilo nido è già un tema abbastanza complicato, se sei un genitore esigente e attento. Ma selezionare un percorso di formazione bilingue lo è ancora di più.

E mi sono venuti molti dubbi: già dall’età dell’asilo nido voglio che Dudù frequenti un percorso multilinguistico? Non è troppo presto? Non è meglio fargli fare attività linguistiche a parte dalla scuola?

In questo articolo rispondo a queste domande ma vi dico anche come ho analizzato, selezionato e valutato l’asilo bilingue a cui ho iscritto mio figlio quando aveva un anno.

  1. Non è troppo presto per metterlo in un asilo bilingue? No. Non è mai troppo presto perchè come vi ha detto la dott.ssa Logopedista nel mio articolo sul bilinguismo, già dalla pancia i bambini capiscono la differenza tra le lingue che parla la mamma. Anzi, prima si inizia e più la lingua non è qualcosa di estraneo da imparare ma rimane in testa come qualcosa di innato, spontaneo.

2. Non è meglio fargli fare l’asilo normale e fargli fare le attività linguistiche a parte? Certo, dipende anche dal portafoglio, non posso negarlo. Gli asili privati a Milano sono molto costosi e non sempre garantiscono una qualità che uno si aspetta per il costo che hanno. Però, potendoselo permettere, è meglio avere il bambino a contatto con la lingua ogni giorno per diverse ore, piuttosto che una o due volte alla settimana. Ciò non toglie che chi frequenta la scuola normale possa creare momenti di apprendimento della lingua anche autonomamente a casa in modo gratuito (e ne scriverò una sorta di guida in proposito) oppure iscriverlo a corsi dedicati.

3. Quali sono le caratteristiche che hai ricercato nell’asilo che hai scelto per Dudù? Per me erano importanti tre fattori: spazio all’aperto, luce, inglese madrelingua dell’insegnante. Per me l’ascolto della pronuncia perfetta è molto importante. Per qeusto ci tengo che l’insegnante assegnata per accompagnare le classi dell’asilo nel loro percorso giornaliero in inglese, sia madrelingua.

QUINDI VI SVELO QUALI CRITERI HO USATO PER SELEZIONARE GLI ASILI, per importanza:

  1. Bilinguismo con madrelingua
  2. Spazio all’aperto dove poter giocare
  3. Luce e tranquillità degli ambienti interni
  4. Tipo di attività pedagogiche vengono proposte
  5. Cibo e ora della pappa
  6. Qualità degli insegnanti
  7. Lontananza da casa
  8. Costo

Ho persino creato un file Excel con il punteggio da 0 a 5 per ciascuna di queste voci per poter avere in modo scientifico la classifica dei nidi visitati e valutati. Sono brava e solo per voi che mi leggete ogni giorno sul blog, vi lascio qui sotto il ink per scaricare il file Excel già impostato cui dovrete solo aggiungere i dati degli asili che andate a verificare di persona.

Ovviamente ho provato a iscrivere mio figlio all’asilo Comunale di Milano ma non siamo stati selezionati tra i fortunatissimi. Come prevedevo! Nonostante questo ero già pronta per ricreare un clima internazionale in inglese cui inserire Dudù nel doposcuola.

Per chi mi segue sul mio profilo instagram sa che io ogni giorno cerco di leggere un libri in inglese a Dudù gia da ora che ha 9 mesi e giocare con lui in inglese. E lui vedo che già capisce diverse parole… “book”, “ball”, “give me” “One two tree” … e sapete anche che cerco di parlare con lui nella quotidianità in portoghese. No, non vi preoccupate, non si confonderà.

Quindi lo stimolo quotidiano alla lingua straniera è fondamentale se vogliamo che nostro figlio/a abbia un utilizzo naturale e spontaneo anche da grande di quel registro linguistico. Per questo, nonostante la giovanissima età, è super importante aggiungere immediatamente stimoli ogni giorni nella lingua per cercare di crescere un bambino che conosca anche nuovi linguaggi, non solo la propria lingua madre.

So bene che non avendo genitori di lingue diverse o non abitando all’estero sarà difficile che il bambino/a diventerò davvero bilingue, nel senso di due lingue madri, ma certamente (e vi parlo per mia esperienza personale con il portoghese) sarà meno difficile apprendere da adulto un livello più alto della lingua imparata da piccolo e anche, eventualmente, altre lingue straniere.

Quindi a 12 mesi Dudù andrà ad un asilo bilingue e continuerà con le attività in casa con me in inglese e portoghese e, appena potrò, lo porterò con me nel mondo a praticare la lingua!

Venite anche voi? Intanto vi invito a seguirmi anche su instagram 😉 See you soon.

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